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Il Signorcoronavirus: fiaba per bambini

Redazione / 10 maggio 2020

Nel villaggio di Virolandia, come ogni mattina, dal più piccolo batterio al più microscopico virus, tutti, ma proprio tutti si svegliarono e, come sempre, arrabbiatissimi.
Si rotolarono tra pozzanghere di fango e cacca di pipistrello, continuando a borbottare e a bofonchiare ma, improvvisamente, tutti si fermarono perché stava succedendo qualcosa di strano: la cacca di dinosauro, fossilizzata e immobile da migliaia di anni, si stava muovendo!

Incuriositi anche se impauriti virus e batteri si fermarono a guardare, improvvisamente dalla grossa cacca emerse un piccolo e tondo virus con due occhi rossi ed enormi, una pancia ciccionissima e in testa un Corona Rossa!
Si guardò intorno… cominciò a camminare avanti e indietro guardando con sufficienza gli altri virus e non degnando di uno sguardo i batteri; salì sopra un grosso sasso e cominciò a parlare: “bene, bene… adesso ci sono IO! IO sono il SIGNORCORONAVIRUS! Sono il più bello, il più forte e il più coraggioso di tutti i virus del mondo, non ho paura di nulla e, vi avverto, voi da questo momento ve ne state chiusi nelle vostre case perché IO e solo IO andrò in giro per il mondo a cercare nasi sporchi, mani sporche e moccoli colorati!!!”

Qualche virus tentò di opporsi ma il SIGNORCORONAVIRUS lo zittì con uno sputacchio puzzolente e, senza salutare, partì.
Aveva in mente un piano diabolico: si sarebbe replicato in migliaia e migliaia di virus uguali a lui e insieme avrebbero contagiato moltissime persone.
Così, uscito dal villaggio di Virolandia, tirò fuori da una delle sue tante tasche una pozione puzzolentissima, ne ingurgitò una grande quantità e in pochi secondi, si replicò in migliaia di virus uguali a lui tutti felici di mettere in atto le loro cattiverie.
Un po’ alla volta ognuno di loro si intrufolò chi dentro un naso, chi dentro una bocca e chi dentro gli occhi di tante, tante persone. Purtroppo tutte queste persone si ammalarono: raffreddori, tossi e febbri che sembravano non finire più.
Tutti gli esseri umani erano preoccupati perché avevano capito che il SIGNORCORONAVIRUS era si panciuto, superbo e anche non proprio simpatico, ma era davvero molto forte.
Finché un giorno gli uomini più vecchi e più saggi non si ricordarono che il peggior nemico di tutti i virus è l’acqua!
Tutti allora cominciarono a lavarsi le mani tante e tante volte e molto bene, inoltre i bambini, che sono molto bravi e molto furbi, non si misero più le dita nel naso né in bocca, e come tutti, ma proprio tutti, si chiusero in casa per molti giorni.
Tutti i SIGNORCORONAVIRUS si ritrovarono nel giro di pochi giorni in preda al panico: tutte le mani erano pulitissime, i nasi puliti (e senza l’aiuto delle dita), i dentini lavati perfettamente e, soprattutto, in giro non c’era NESSUNO!
Così, delusi e tristi, decisero di tornarsene al villaggio di Virolandia ma, qualcuno di loro che si credeva molto furbo, prima di partire convinse tutti gli altri virus a nascondersi per vedere se qualche bambino, qualche mamma, papà o nonno, uscissero di casa così li avrebbero contagiati; ma proprio in quel momento scattò l’ora della doccia così tutti quei mostriciattoli, sentendo il rumore dell’acqua, scapparono terrorizzati e finalmente, dopo tanti giorni di porte chiuse, tutti i bambini e tutti gli altri del mondo aprirono le porte, corsero fuori e si abbracciarono felici: avevano sconfitto tutti i SIGNORCORONAVIRUS!!!

A proposito…che fine avrà fatto il SIGNORCORONAVIRUS?

Fu costretto a bere la contro pozione e si ritrovò da solo nei sotterranei della sua casa di cacca fossilizzata e, ogni volta che cercava di uscire, la Nuvoletta dei Bambini faceva scendere uno scroscio di pioggia
così lui, terrorizzato, rientrava nella casa di
cacca e vi assicuro che da li non si  
muoverà mai più.

Maestra Dona

(Coordinatrice Scuola dell’Infanzia)

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