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#Estateinsieme! – “Il nostro personaggio dell’estate”

Redazione / 10 luglio 2020

Il cielo di quest’estate ci sta regalando emozioni straordinarie: tra i punti tremolanti delle stelle e delle galassie lontane, le notti di luglio hanno sfoggiato la chioma lucente della cometa Neowise, mentre Giove con i suoi satelliti e Saturno coi suoi anelli hanno giocato a nascondino con la Luna piena. Venere è tornato ad essere l’astro del mattino, anticipando l’alba del Sole insieme al suo amico Mercurio: lassù tutto è in movimento costante!

Il cielo è sempre affascinante e misterioso, ma c’è chi non si è accontentato della meraviglia… il consiglio della settimana è la scoperta di un personaggio molto particolare. Scopriamolo insieme!

C’era una volta… così iniziano le favole e così inizia anche la nostra storia che ha come protagonista un’eroina dei nostri tempi. C’era una volta una donna forte e schietta, eccentrica e simpatica con quell’inconfondibile accento toscano e… con l’immenso desiderio di essere sé stessa.

Margherita era una bambina vivace e scarmigliata, un vero e proprio maschiaccio che correva a scuola sfrecciando con la sua bicicletta attraverso le vie di Firenze.

La bicicletta era un mezzo che richiamava libertà e divertimento e le permetteva di osservare il mondo.

Da bambina non credeva che sarebbe diventata una delle menti più brillanti della storia, un’astrofisica a tutto tondo che dato un considerevole contributo alla ricerca astronomica oltre che una divulgatrice scientifica di fama internazionale.

Margherita sarebbe diventata la donna delle stelle.

Margherita Hack è nata a Firenze il 12 Giugno 1922, il padre era un contabile fiorentino di origini svizzere e la madre una miniaturista alla Galleria degli Uffizi.

Frequentò il liceo classico ma senza fare l’esame di maturità a causa dello scoppiare della Seconda Guerra Mondiale.

“Studiavo abbastanza volentieri ma senza pretendere di essere super brava, mi bastava difendere il 6 o 7”

(cit. Margherita Hack)

Si iscrisse all’università di lettere perché aveva facilità nello scrivere ma… “mi venne una gran barba…”e si iscrisse a fisica, la sua materia preferita a scuola,e si sa… quando una cosa piace la si studia molto volentieri!

Si laureò in fisica nel 1945 con una tesi sulle Cefeidi, un particolare tipo di stelle che pulsando variano la loro dimensione. Le stelle erano la sua passione ma non solo… perché Margherita aveva una grande passione per gli animali ed era anche una convinta sportiva: divenne perfino campionessa di salto in alto e salto in lungo nei campionati universitari.

Così come in tutte le belle favole che si rispettino c’è sempre il principe azzurro. Anche per Margherita arrivò la persona che la accompagnò per tutta la vita. Nel 1944 infatti si sposò con Aldo De Rosa, un amico d’infanzia ritrovato dopo diversi anni. Aldo seguirà, supporterà e incoraggerà sempre l’attività di scienziata della moglie, accompagnandola in tutti i suoi viaggi di lavoro.

Margherita ha insegnato all’università di astronomia di Trieste per ventisei anni ed è stata la prima donna che ha diretto un osservatorio astronomico portandolo alla fama internazionale. Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei in gruppi di lavoro per l’ESA e la NASA. Ha pubblicato diversi lavori su riviste importanti e scritto numerosi libri. Margherita era instancabile, una vera forza della natura!

Non sono mancate però le “cadute dalla bicicletta” nella sua vita. I momenti difficili ci sono sempre, ma lei li ha affrontati a testa alta lavorando sodo e senza scoraggiarsi mai.

Una bambina di Asiago, che faceva parte di un gruppo di ragazzini, figli di astronomi e tecnici che vivevano e lavoravano all’Osservatorio Astronomico verso la fine degli anni 40, si ricorda ancora oggi alcuni momenti della sua infanzia.

“Erano gli anni difficili del dopoguerra ma i più belli di sempre, eravamo felici e spensierati tra giochi e ruzzoloni nei prati verdi dell’Altopiano di Asiago. Margherita Hack veniva per lavoro ma, da fiera sostenitrice di una vita all’insegna dell’attività sportiva, nei momenti di pausa aveva voluto creare, con noi bambini e con gli altri dipendenti dell’osservatorio, un campo da pallavolo e uno da bocce… ricordo ancora la fatica per battere il terreno con un contenitore cilindrico e le accanite partite nella pausa pranzo.”

La protagonista della nostra storia è una donna energica e battagliera, che insegna a seguire le proprie passioni, a lottare per ciò in cui si crede e a non mollare mai, affrontando la vita con tenacia e anche una buona dose di pazienza.

“È così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio di fisica che si srotola sulle nostre teste.”

(cit. Margherita Hack)

E voi cari studenti, perché questa sera non uscite e puntate il naso all’insù con le mani incrociate dietro la schiena, perdendovi e fantasticando, ammirando il cielo decorato con milioni di piccoli puntini luminosi? E chissà che non vediate per caso l’asteroide di Margherita: 8558 Hack.

 

Anna Borriello

Figlia della bambina di Asiago

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