Chi siamo

L'Istituto Teresianum è un Centro Educativo gestito dalla Compagnia di Santa Teresa di Gesù, fondata nel 1876 da Sant'Enrico d'Ossò (1840-1896): sacerdote, professore di matematica, maestro di preghiera, apostolo dell'infanzia e della gioventù. Canonizzato da Giovanni Paolo II a Madrid il 16 giugno 1993.
Importantissima la sua opera per valorizzare la potenza trasformatrice della donna. "Il mondo sarà ciò che saranno le donne", " Educare una donna è educare una famiglia", soleva ripetere.
E' l'alba del 2 aprile del 1876 quando Padre Enrico ha l'ispirazione di fondare la Compagnia di Santa Teresa di Gesù, alla quale dedicherà poi, tutto il suo impegno con l'obiettivo di preparare educatori dediti alla formazione cristiana dei giovani.
Oggi la Compagnia dirige Centri educativi e di promozione sociale in Europa, Africa, America ed Asia. A Padova opera dal 1947 con l'istituzione prima del Collegio Universitario, poi della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado.
L'edificio risale al 1568, fu eretto dalla famiglia dei dogi Priuli che lo adibì a collegio universitario fino alla metà del 1700, passò poi ad essere proprietà della nobile famiglia Papadopoli Aldobrandini e, successivamente, del conte Dolfin Boldù e della moglie Dolores Branca.
Il palazzo ebbe particolare rinomanza verso la fine del primo conflitto mondiale, quando nel 1917 ospitò temporaneamente il Comando Supremo dell'esercito italiano, dopo la ritirata di Caporetto.
In uno storico documento si legge: "Mercoledì 7 novembre. E' la giornata in cui il comando Supremo, proveniente da Treviso, s'insedia nel Palazzo Dolfin Papadopoli in Corso Vittorio Emanuele ed in cui Cadorna si rivolge per l'ultima volta alle truppe così concludendo: sappia ogni combattente qual è il grido di comando che viene dalla coscienza di tutto il popolo italiano: morire, non ripiegare".
Il colonnello Angelo Gatti, annota nel suo diario: "...nella sala da pranzo, bella, ma pesante, con tutti gli stemmi della famiglia ducale - tre delfini - pesa veramente il destino d'Italia."
